SCRoG è l'acronimo di SCReen of Green (Schermo
di Verde). E' una tecnica di coltivazione sviluppata intorno agli anni
'60 negli USA quando non si usavano ancora le lampade HID nelle growroom
e serviva massimizzare l'utilizzo dei neon che erano la fonte principe
di illuminazione.
1- Qualche cenno di illuminazione
Immaginiamo una fonte luminosa qualsiasi. Alla sorgente
abbiamo una data intensità della luce che misuriamo in lumen/m2;
man mano che ci allontaniamo dalla fonte l'intensità luminosa
diminuirà in quanto la luce iniziale si 'distribuirà'
su una superficie maggiore.
E' un po' la stessa cosa che accade in uno stagno quando lanciamo un
sasso: vedremo delle onde circolari e concentriche che sono ben definite
al centro e diventano sempre più deboli (fino a sparire) via
via che si allontanano.
Riguardo alla rapporto che c'e' tra distanza della lampada e lumen,
effettivamente l'intensità luminosa decade abbastanza velocemente
man mano che ci allontaniamo dalla sorgente.
Per la precisione diminuisce di 1/4 al raddoppiare della distanza.
Il seguente grafico vi può dare un idea di quanto sto dicendo:

Ogni bulbo, di data potenza (espressa in Watt -W-), ha un suo raggio
di azione entro cui è efficiente, maggiore è il wattaggio
più grande sarà la superficie illuminabile.
Usando delle lampade con pochi Watt come i neon o piccole HID da 70-150-250
Watt, il mio raggio di azione è piuttosto esiguo e avendo a che
fare con una pianta adulta in fioritura di 80-100cm. non riuscirò
ad illuminare adeguatamente le cime più basse. Questo non vuole
dire che la pianta non fiorirà
semplicemente, i fiori più
bassi e lontani dal bulbo, saranno considerevolmente più piccoli
e meno resinosi rispetto a quelli vicini alla lampada.
Ciò non preclude affatto l'uso di lampade di wattaggi minori
a scapito della produttività.
Vedremo adesso come, usando alcuni accorgimenti, si possa arrivare ad
avere buone produzioni con lampade poco potenti.
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