Benvenuto ! Chi Siamo  Film  Mp3   Links  Immagini  Fotografie   Stampa  Downloads  Shop   10 settembre 2010
  
Home

 
Forum

 
Chat

                     
Novità

 
Coltivazione

 
Marijuana & Legge

 
Come Fumare

 
Hashish & Olio

 
Varie



  
Varie: Le Droghe Pricipali e le Misure di Riduzione del Danno
Posted by Webmaster on 01 giugno 03
\"$topictext\" Comparazione tra le Droghe Illegali più Diffuse e l'Alcol, la Sostanza Legale che più di ogni altra viene usata con motivazioni simili a quelle delle Droghe.

Tratto da "Tutte le Droghe del Presidente" di G. Arnao - 1996 - Alla Compilazione della Tabella ha collaborato Giovanni Fioni, coordinatore del SERT di Cinisello Balsamo.

ALCOL
Con questo termine intendiamo tutte le sostanze che contengono alcol etilico: vino, birra, superalcolici.
CANNABIS
Si intendono con questo termine i derivati della cannabis: hashish, marijuana.
COCAINA La cocaina deriva dal trattamento delle foglie di coca. Dalla coca si possono ottenere anche la pasta di coca e il crack (che si fumano e hanno un effetto più rapido e più forte della cocaina).
La cocaina viene generalmente presa per via intranasale (IN): l'effetto si realizza dopo circa 5 minuti e dura un'ora o più. Se viene iniettata per via intravenosa (IV), gli effetti sono più forti, più immediati e più brevi (10-20 minuti).
ECSTASY (MDMA) «Ecstasy» è il nome in gergo della MDMA (metilen-diossi-meta-amfe tamina).
L'MDMA è classificata da alcuni come "psichedelica"; secondo altri va considerata appartenente a una diversa categoria di droghe: gli «entactogeni»: sostanze che facilitano i contatti con le altre persone. È attualmente molto usata dai giovani nelle discoteche e nei rave. Le dosi di ecstasy del mercato dovrebbero contenere 100 milligrammi di MDMA. In realtà sono spesso tagliate con altre sostanze (specie amfetamine).
EROINA L'eroina (diacetilmorfina) ha effetti analoghi alla morfina (ma è 2,5 volte più potente). Può essere usata per bocca, per via intranasale (IN), per via polmonare (inalando il vapore), per iniezione endovenosa (IV).
L'eroina in vendita al mercato nero ha una potenza molto variabile: dal 4 all'80% (dati riscontrati a Roma nel 1984).
LSD derivato dell'acido lisergico, dotato di proprietà allucinogene, sintetizzato da Albert Hoffman.
Effetti: Secondo le dosi e i momenti della intossicazione, gli effetti possono essere: euforizzanti, disinibitori, stimolanti, calmanti. Effetti: Quando la sostanza è fumata, gli effetti si manifestano dopo qualche minuto e durano. circa 2 ore. Se è ingerita, gli effetti iniziano dopo 30 minuti circa (a digiuno), dopo 1 o 2 ore (a stomaco pieno), e durano da 6 a 12 ore.
L'effetto più tipico è blandamente psichedelico: una sottile diversità nella interpretazione delle percezioni e degli stimoli esterni; altri effetti frequenti sono rilassamento, euforia, tendenza a recepire il lato comico delle cose. In dosi forti può prevalere un effetto depressivo. Effetti fisici: aumento del polso e secchezza delle fauci.
Effetti: Effetti notevoli si possono percepire con 25 milligrammi di cocaina ( "linea" o "pista" nel gergo dei consumatori). Effetti più frequenti e tipici: lucidità mentale> aumentata capacità di concentrazione, loquacità, estroversione, euforia. Effetti: Insorgono 30-60 minuti dopo l'ingestione. Effetti corporei: aumento della pressione, polso accelerato, sudorazione, dilatazione delle pupille; in qualche caso instabilità, nausea e vomito, per un breve periodo iniziale.
A livello psichico, sensazione di rilassamento ed energia, euforia, simpatia verso gli altri; in certi casi l'MDMA sembra avere un effetto stimolante. L'effetto raggiunge il massimo livello dopo 2-4 ore, e svanisce in qualche ora; segue un periodo di stanchezza e di disorientamento che può durare fino a 24 ore.
Effetti: Fondamentalmente depressivi. L'azione antiansia può determinare un senso di euforia e di lucidità. Se i dosaggi sono alti, gli effetti depressivi prevalgono su quelli euforizzanti. L'effetto della somministrazione IV dura 6-12 ore. Effetti: Dosaggio minimo efficace 25 microgrammi; le dosi in vendita abitualmente contengono circa 100 microgrammi. Sono possibili «tagli» con sostanze diverse, anche tossiche. Gli effetti si manifestano dopo 3060 minuti dall'ingestione, raggiungono il picco in 2-3 ore e si estinguono dopo 6-l0 ore. L'LSD determina un'alterazione delle percezioni: immagini distorte, colori più vivaci, fantasie, talvolta allucinazioni. In alcuni casi l 'LSD determina esperienze mistiche e trascendentali, e una particolare capacità di introspezione.
Tossicità Acuta: L’intossicazione acuta provoca disturbi di diversa gravità: dal vomito fino al coma; l'ingestione di grossi quantitativi può provocare la morte. Tossicità Acuta: A livello fisico, il dosaggio eccessivo può provocare nausea, vomito, svenimento. Fra le reazioni negative psichiche, le più comuni sono ansia e paranoia. Tossicità Acuta: Disturbi più frequenti: aumento del polso, contratture muscolari, secchezza delle fauci, ipereccitazione, aggressività, insonnia. A forti dosi possibili anche allucinazioni e crisi paranoidi, disturbi circolatori (collasso, infarto), nervosi (coma, ictus) e respiratori (arresto del respiro). I disturbi sono particolarmente gravi (talvolta anche mortali) con l'uso IV.
Con uso per via IN sono rari i casi mortali. È stato descritto qualche caso di morte anche con dosaggi minimi, dovuto a reazione allergica.
Tossicità Acuta: Oltre ai disturbi già citati, l'intossicazione acuta da MDMA può provocare: visione sfuocata, ansia, e più di rado paranoia, psicosi, allucinazioni, che durano al massimo per 24-72 ore. Tossicità Acuta: Per via IV, rischi altissimi di overdose (in particolare se il dosaggio è sconosciuto). Possibilità di infezioni (AIDS, epatite virale, tetano, endocardite) per uso di siringhe infette. Tossicità Acuta: Una dose anche normale di LSD può provocare disturbi psichici transitori; i disturbi possono avere conseguenze più gravi e prolungate su soggetti impreparati o immaturi. L'effetto negativo più frequente è l'ansia: il soggetto ha paura della incontrollabilità dei suoi pensieri e/o azioni. In qualche caso una malattia mentale latente può aggravarsi e persistere anche a lungo dopo la cessazione degli effetti. Non è dimostrato alcun effetto criminogeno. I famosi casi di suicidi provocati da LSD non hanno mai avuto conferma do*****entata.
Tossicità Cronica: L'abuso prolungato provoca disturbi gravi: i principali a carico del sistema nervoso (atrofia cerebrale, nevriti), del fegato (cirrosi epatica) e dell'apparato digerente (gastriti, enteriti). Col tempo, l'intossicazione provoca danni irreversibili ai tessuti. Tossicità Cronica: Gli effetti tossici più gravi sono quelli all'apparato respiratorio, e sono analoghi a quelli dell'uso di tabacco. Rispetto al tabacco, la tossicità è in assoluto aumentata dal fatto che la cannabis viene fumata senza filtro e aspirata profondamente. Altri effetti tossici cronici sono scarsamente do*****entati. Tossicità Cronica: La cocaina ha una tossicità *****ulativa: i rischi di intossicazione cronica aumentano anche senza aumentare il dosaggio, se l'assunzione è prolungata nel tempo.
L'intossicazione cronica determina disturbi fisici analoghi a quelli dell'intossicazione acuta. Altri sintomi sono: denutrizione, impotenza, convulsioni, irritazione delle mucose nasali. Frequenti anche disturbi psichici: tipico è il delirio paranoico. I disturbi psichici generalmente regrediscono con la sospensione dell'uso.
Tossicità Cronica: Se l'MDMA viene presa ogni giorno, gli effetti non si realizzano e si possono avere disturbi: sonnolenza, depressione, salti di umore. Gli effetti tossici dell'uso prolungato non sono ancora ben conosciuti. Tossicità Cronica: Con uso prolungato, gli oppiacei provocano diminuzione dell' appetito e della sessualità, stitichezza. In qualche caso diminuzione della reattività dei polmoni. Tossicità Cronica: Non esistono prove di effetti negativi per l'uso ripetuto di LSD.
Dipendenza: Una dipendenza fisica si instaura in una minoranza di consumatori (circa il 5% in Italia) dando luogo a una tossicodipendenza. La tossicodipendenza da alcol si accompagna spesso con i danni dell'intossicazione cronica, e con un deterioramento mentale gravissimo. La sindrome di astinenza è più drammatica di quella da eroina; negli stadi iniziali si manifesta con il tremore delle mani; nei casi estremi si hanno delirio e convulsioni (delirium tremens, in qualche caso mortale). La dipendenza psichica è molto forte, e in molti paesi (fra cui l'Italia) è sostenuta da fattori culturali: l'alcol è considerato come un complemento necessario dei pasti e di molti eventi sociali. Dipendenza: Una dipendenza fisica non è stata dimostrata. Esiste una dipendenza psichica: nel senso che molti soggetti hanno bisogno di usare cannabis in determinate situazioni di svago (incontro con amici, feste eccetera), esattamente come accade per l' alcol per moltissime persone. Dipendenza: L'uso continuato e intenso di cocaina può determinare una dipendenza fisica. La sindrome di astinenza si manifesta con depressione e stanchezza; questi sintomi sono indistinguibili dai disturbi della intossicazione cronica.
Molto forte è in certi casi la dipendenza psichica, che determina una compulsione all'uso continuato di droga: in questi casi si crea una vera e propria condizione di tossicodipendenza.
La tossicodipendenza da cocaina ha alcune caratteristiche che la rendo no molto diversa da quella da eroina: 1) coincide con l'intossicazione cronica, che determina disturbi medici e psichiatrici molto gravi; 2) nella crisi di astinenza, l'assunzione di cocaina non riporta il tossicodipendente a una condizione di benessere completo; spesso ciò induce all'uso di droghe depressive (alcol, psicofarmaci, oppiacei) per contrastare alcuni effetti della intossicazione cronica da cocaina (insonnia); 3) in molti casi i tossicodipendenti alternano fasi di uso intenso e incontrollato a fasi di astinenza dalla cocaina, durante le quali fanno uso di altre droghe.

Tolleranza e Dipendenza: La Tolleranza è Molto elevata per gli effetti psicoattivi. Con uso prolungato, occorrono dosaggi anche dieci volte superiori a quelli iniziali. L'aumento delle dosi non provoca effetti tossici: i tossicodipendenti possono aumentare gradatamente i dosaggi fino a livelli che per altre persone sono mortali. La tolleranza ritorna alla normalità dopo aver interrotto l'uso della sostanza.

La dipendenza fisica si instaura dopo aver usato la sostanza quotidianamente per almeno una settimana. La gravità della dipendenza è proporzionale al periodo di uso e al dosaggio. La sindrome di astinenza si manifesta con: dolori articolari, sensazione di febbre, brividi, irrequietezza, insonnia, sudorazioni, diarrea. Molto forte è la dipendenza psichica. Di conseguenza, la tossicodipendenza da eroina è una delle più tenaci e difficili da interrompere.
Dipendenza: Non esiste, poiché l'LSD non viene mai assunto abitualmente. Di fatto, se si riprende l'LDS a breve distanza di tempo l'effetto non si realizza.
Riduzione del Danno: La prevenzione dei danni dell' alcol va conside rata sotto tre aspetti: 1) rischi immediati; 2) rischi sanitari a lungo termine; 3) tossicodipendenza.

1. Rischi Immediati Uno dei rischi delle «ubriacature» deriva dai comportamenti indotti dall'alcol: incoordinazione motoria e tendenza all'aggressività. Una misura di prevenzione è quindi di non bere troppo; oppure, più realisticamente, ubriacarsi soltanto nelle circostanze in cui non si rischia di far male a se stessi o agli altri. È quindi da evitare la guida dei veicoli. In Italia non è permesso guidare un veicolo con un contenuto di alcol nel sangue superiore allo 0,05%, corrispondente a un quarto di vino a media gradazione; questo limite è più basso per altri paesi. Ovviamente, lo stesso discorso vale anche per prestazioni che richiedono concentrazione, coordinazione dei movimenti, rapidità di riflessi.
Per limitare gli effetti tossici dell'alcol, una norma importante è quella di non bere a stomaco vuoto, e di tener conto che l'assorbimento dell'alcol è rallentato da alcuni alimenti, come formaggio, carne e uova.
È importante evitare l'associazione di alcol con altre droghe depressive: oppiacei, ma anche tranquillanti e sonniferi.
In caso di intossicazione grave, il caffè è utile per contrastare la depressione dei centri respiratori, ma non gli altri effetti.

2. Rischi Sanitari a Lungo Termine: I disturbi derivanti dall'intossicazione cronica possono colpire anche persone che non eccedono visibilmente nell'uso, che si non ubriacano mai: ciò che conta è la quantità complessiva di alcol ingerito durante l'esistenza. Per evitare rischi, occorrerebbe non superare un dosaggio-limite che varia secondo gli studiosi. Secondo i più «permissivi», i limiti di sicurezza sono situati attorno ai 56 grammi di alcol al giorno, corrispondenti a 100 grammi di superalcolico a 45°, poco più di mezzo litro di vino a 10°, sei lattine di birra a 4,5°.
I sintomi iniziali dell'intossicazione cronica passano spesso inosservati o vengono sottovalutati. E quindi consigliabile sottoporsi a periodici controlli medici se vengono superati i «limiti di sicurezza».

3. Tossicodipendenza Il sintomo più evidente della tossicodipendenza è il bisogno di bere alcolici durante tutta la giornata. Non sempre i consumatori di alcolici si rendono conto di essere dipendenti. Per prenderne coscienza occorre stare qualche giorno senza bere alcolici: se compaiono tremori e nervosismo significa che vi è uno stato iniziale di dipendenza. Una diagnosi tempestiva di dipendenza è molto importante, perché il passare del tempo rende la situazione sempre peggiore. Quando si ha anche il solo sospetto di tossicodipendenza, è opportuno fare subito ricorso a trattamento medico.
Riduzione del Danno: Sul piano comportamentale, l'uso è da evitare in qualsiasi circostanza sia necessario un controllo pieno delle percezioni, come la guida di veicoli (seppure la perdita di controllo sia inferiore che per l'uso di alcol). I rischi cronici per l'apparato respiratorio dipendono dalla quantità di sostanza fumata. Uno spinello di 750 milligrammi (contenente soltanto marihuana o marihuana mista a tabacco, o hashish misto a tabacco) ha effetti nocivi sui polmoni pari a circa quattro sigarette di tabacco. I rischi sono quindi molto bassi con uso moderato (uno spinello al giorno). I rischi per i polmoni si riducono con l'uso di pipe da acqua, ed evitando di mescolare all'hashish troppo tabacco. I rischi polmonari non esistono ovviamente quando la sostanza è ingerita. In questo caso è però difficoltoso calibrare il dosaggio, perché gli effetti non sono immediati. Evitare di ingerire troppo alcol: l'effetto antiemetico della cannabis può impedire di vomitare l' alcol quando si è bevuto troppo. I disturbi psichici (ansia, paranoia) non richiedono generalmente alcun trattamento medico: possono essere superati se il soggetto si rende conto (eventualmente aiutato dagli altri) che i disturbi sono passeggeri, e nel peggiore dei casi svaniranno con gli effetti della sostanza. Qualcuno può essere tentato di superare la crisi fumando ancora: questo è assolutamente da evitare. Riduzione del Danno: Evitare l'uso se esistono condizioni di sofferenza dell'apparato cardiaco e circolatorio. Lavare bene il naso dopo l'uso. Il rischio maggiore è l'insorgenza dell'intossicazione cronica, dovuta al fenomeno della tossicità *****ulativa. Per evitare questi rischi occorre limitare i dosaggi e interrompere spesso l'uso. Una norma molto utile è quella di individuare per tempo i sintomi iniziali: insonnia anche leggera, senso di tensione, tendenza a perdere la pazienza per problemi banali, irritabilità alle critiche. Questi sintomi possono passare inosservati, e occorre una certa attenzione per rendersene conto; quando appaiono, occorre sospendere immediatamente l'uso per diversi giorni. Riduzione del Danno: Per chi usa l'MDMA, le autorità sanitarie olandesi hanno formulato il seguente DECALOGO:
1. colore e forma delle dosi di MDMA non dicono nulla sul suo contenuto. Nessuno può sapere che cosa compra;
2. se l'MDMA non ha l'effetto cui siete abituati, avete comprato qual cosa che NON è MDMA. Se l'effetto sembra insufficiente, NON prendetene un'altra dose;
3. usate l'MDMA a lunghi intervalli;
4. usate l’MDMA soltanto se siete sicuri che l'atmosfera è adatta;
5. NON usate MDMA se avete impegni importanti il giorno dopo;
6. usare MDMA insieme ad altre droghe è uno spreco di denaro e un rischio per la salute;
7. se qualcuna/o sta male, portatela/o in un posto tranquillo e familiare. Fatele/gli compagnia e cercate di farla/o sentire a suo agio;
8. NON usate MDMA se avete una malattia cardiovascolare, il diabete, l'epilessia, la pressione alta, se siete in gravidanza o in cura con qualche farmaco;
9. NON usate MDMA se siete fortemente emozionati, ansiosi, stressati o preoccupati;
10. NON guidate veicoli sotto gli effetti dell'MDMA.

Uno dei rischi dell'uso di MDMA nelle discoteche è il colpo di calore, provocato dal sommarsi degli effetti farmacologici della droga, con quelli di alcune circostanze: ambienti chiusi, scarse bevande, ballo prolungato senza interruzioni.
Con questo meccanismo ci sono stati in Inghilterra alcuni casi di morte. I sintomi del colpo di calore sono:
-arresto della sudorazione;
-crampi alle gambe, alle braccia, alla schiena;
-capogiro, malessere, vertigini, improvvisa stanchezza, irritabilità; vomito;
-scarsa urina.
Se qualcuno di questi sintomi si presenta, occorre smettere immediatamente di ballare, bere abbondantemente (NON alcolici), e prendere aria.

Per prevenire il colpo di calore:
1. indossare abiti leggeri e niente cappelli;
2. interrompere ogni tanto i balli e rinfrescarsi;
3. bere molta acqua, e NON alcolici.
Riduzione del Danno: I maggiori rischi derivano dall'assunzione per via IV: contagio, overdose. Con siringhe e aghi sterili si evita il rischio di contagio, ma NON quello di overdose. Con la somministrazione per via nasale o polmonare si evita il rischio di contagio, si limita il rischio di overdose, ma NON quello di diventare tossicodipendente.
Quando la droga viene presa per via IV, NON si devono usare Né la siringa, NÉ l'ago, NÉ il filtro, NÉ il cucchiaino usati da altre persone.
In casi eccezionali, il rischio di contagio da virus può essere eliminato con una procedura rudimentale ma efficace:
-riempire e svuotare due-tre volte la siringa (con l'ago inserito) con acqua pulita;
-riempire e svuotare due-tre volte la siringa (con l'ago inserito) con varechina (quella usata per casa);
-riempire e svuotare almeno quattro volte la siringa (con l'ago inserito) con acqua pulita, fino a eliminare la varechina.

La variabilità della potenza è un fattore di elevatissimo rischio di overdose. In pratica, chi compra eroina di strada NON sa che cosa compra, e generalmente non lo sa neppure chi gliela vende. Il rischio è massimo per somministrazione IV. Per limitare i rischi, può essere utile iniettare la sostanza un po' alla volta, con intervalli di qualche minuto.
Il pericolo di overdose aumenta enormemente dopo la disintossicazione. Se si ricomincia a prendere eroina dopo la disintossicazione, occorre usare i do saggi molto bassi. I dosaggi abituali adottati prima di disintossicarsi possono uccidere.
Il pericolo di overdose aumenta anche quando assieme all'eroina si fa uso di alcolici o di psicofarmaci depressivi.
Poiché l'eroina diminuisce l'appetito, e ha un effetto narcotizzante sulla reattività dei polmoni, occorre evitare situazioni di rischio di vomito: per esempio, se si mangia rapidamente ed esageratamente, può sopravvenire una ingestione di vomito nei polmoni, e soffocamento.
In caso di overdose, esiste un potente farmaco salvavita: il naloxone (nome commerciale: Narcan). Iniettato endovena (ma anche intramuscolo) può salvare da un'overdose mortale.
Il contagio dell' AIDS può essere trasmesso anche da persone che hanno avuto un test negativo per l'HIV; il test per l'HIV può restare negativo fino a sei mesi dopo essersi infettato. In linea di principio, occorre comportarsi come se chiunque fosse affetto da HIV: di conseguenza, è assolutamente da evitare l'uso di siringhe in comune, e rapporti sessuali senza preservativo.
Ricordarsi che l'AIDS non è l'unico rischio. Altre malattie possono essere trasmesse via siringa: fra tutte la più frequente è l'epatite virale.
Riduzione del Danno: L'esperienza con LSD è molto diversa da quella con altre droghe, e va affrontata con una particolare preparazione. L 'LSD è assolutamente sconsigliabile a soggetti troppo giovani o comunque immaturi. È anche da evitare di usarlo da soli o in presenza di altre persone che non hanno avuto esperienze precedenti. In qualche caso può avvenire quello che viene definito in gergo bad trip «
L'ansia si può controllare parlandone con altre persone, tenendo presente che in ogni caso il bad trip finirà con l'esaurirsi degli effetti della droga. In casi gravi si può ricorrere a forti dosi di tranquillanti (Valium). Se questo non basta, può essere necessario il ricovero al pronto soccorso.
Il viaggio con LSD può durare fino a 12 ore, e lascia una certa spossatezza; se l 'LSD viene preso il pomeriggio o la sera, non è opportuno prendere impegni importanti (lavoro, studio) nel giorno successivo.
 
"Le Droghe Pricipali e le Misure di Riduzione del Danno" | Login/Crea Account | 17 commenti
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.

Commenti NON Abilitati per gli Anonimi, registrati

Re: Le Droghe Pricipali e le Misure di Riduzione del Danno (Voto: 1)
di t0p0 il 05 giugno 03
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Potete trovare tantissime informazioni interessanti sulle altre droghe a parte la ganjia su

http://www.psicoattivo.it

Bye



Re: Le Droghe Pricipali e le Misure di Riduzione del Danno (Voto: 1)
di ciospo il 01 giugno 03
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Come per tutte le cose l'eccesso è negativo, ma quello che mi fa rabbia e che se mi beccano a me con uno spinello mi trattano come fossi un criminale mentre l'alcool è addirittura pubblicizzato e lo stato ne trae guadagno.
E dopo mi vengono a dire che la legge è uguale per tutti, non è cosi la legge è fatto per le maggioranze e le minoranze come me (anche se secondo me siamo molto di più di quello che si immagina) devono subirle.
la liberta è anche poter sciegliere cosa fare della propria vita sempre che questo non interferisca con quelle di altri..

Scusate lo sfogo


LEGALIZE MARIHUANA



Re: Le Droghe Pricipali e le Misure di Riduzione del Danno (Voto: 1)
di Cannati il 16 giugno 03
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Il problema nel campo delle sdroghe è principalemente l'ignoranza.

I dati che cito provengono tutti dal libro ufficiale dei medici e farmacisti americani, che in questo argomento non hanno alcun interesse economico e perciò si possono considerare imparziali.

La marijuana dà una dipendenza MINORE rispetto al tabacco ma i danni sono molto superiori a livello neurologico a pari quantità. Molti dicono "non ho mai sentito dire di un cannato che sia morto o che sia andato in aceto"! E ci credo, infatti l'errore sta prorpio qua. E' tutto un fatto di percentuali e di quantità, non di numeri! In percentuale la mortalità dei fumatori abituali di mariuana, hasish e simili, rispetto ai fumatori di tabacco è superiore al 30 percento (considerando gli scarsi dati che si hanno sul rischio tumore del tabacco, che però sono identici nel fumo della canna eccetto la presenza di catrame e nicotina).
Se prendiamo due persone, e ad entrambi facciamo fumare la la stessa quantità di tabacco e di mariuana, il risultato è che la utilizzatrice di mariuana avrà un numero di problemi in più davvero rilevante. Per capirci vi elenco le differenze fra una persona che si stà cannando e una persona che sta fumando una sigaretta, il cannato rispetto al fumatore ha:
2/3 sec. di capacità riflessiva in meno (due secondi di ritardo nell'uso dei "riflessi" spontanei, quelli che permettono di sterzare all'ultimo momento, per intenderci)
+ del 30% di rischio mortalità
vari danni neurologici a seconda della quantità!
anche chi fuma ha dei danni neurologici, ma essi sono estremamente più bassi anche in grande quantità.
Per chiunque avesse domande da pormi o volesse qualche dato in più sono a sua disposizione.
non credo che nessun "cannato" sia un cretino, semplicemente una persona che non conosce gli effetti delle droghe, qualsiasi esse siano (alchool, fumo, canna...). Bisogna solo fare un calcolo: vale di più la propria vita (o la capacità di usare il vostro cervello), o una canna, un momento di sballo?
io ho scelto, davvero,

Cànnati o Cannàti.



Re: Le Droghe Pricipali e le Misure di Riduzione del Danno (Voto: 1)
di Risik il 19 gennaio 05
(Info Utente | Invia un Messaggio)
Ciao,
secondo me il pericolo maggiore che possono causare le droghe sopra elencate è l' abuso. tutte queste droghe sono molto affascinanti sia nel modo di somministrazione che la maniera nella quale ti alterano il cervello facendoti spaziare da una parte all'altra della tua immaginazione e creatività.L'importante è sapersi controllare tentando di rimanere nella propia realtà purtroppo triste.

Risik



Re: Le Droghe Pricipali e le Misure di Riduzione del Danno (Voto: 1)
di FUNERALPARTY il 14 maggio 06
(Info Utente | Invia un Messaggio)
gli acidi sono sempre allucinogeni!!!questo di droga nn ne sa niente!!(vedi eroina)



Re: Le Droghe Pricipali e le Misure di Riduzione del Danno (Voto: 1)
di FUNERALPARTY il 14 maggio 06
(Info Utente | Invia un Messaggio)
gli acidi sono sempre allucinogeni!!!questo di droga nn ne sa niente!!(vedi eroina)



RE: Italia ifugixotopyt (Voto: 1)
di arital473m il 21 marzo 07
(Info Utente | Invia un Messaggio)
A meno di un mese dalla conclusione del Festival, quali sono gli artisti che stanno vendendo di pi


Questo sito è stato creato dalla Marijuana grazie a PHP-Nuke a Linux e a tutte le Persone che danno il loro contributo al Software GNU/GPL Open Source. Add to Google
PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.21 Secondi