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Pagina 5

Scatena le polemiche
il rave antiproibizionista

Il Gabrio ha presentato ieri il raduno di sabato pomeriggio
il caso


«Eccolo il nostro sponsor: due piante di marijuana». Una presentazione decisamente sopra le righe, e alla faccia delle polemiche, quella dello «Street Rave Antiproibizionista» fatta ieri nel centro sociale Gabrio di via Revello. L'evento annunciato ormai è noto: sabato pomeriggio si muoverà dalla Pellerina un corteo musicale, con 15 carri arrivati da Genova, da Milano, dalla Toscana, da Roma, da Bologna e ovviamente da Torino, che dopo avere percorso le strade di Lucento e corso Regina Margherita si dirigerà verso un posto ancora top secret con l'intenzione di passarci tutta la notte, a suon di musica. Sono attesi non meno di 7000 partecipanti. Un'iniziativa nata sulla falsariga delle Love Parades di Berlino e (poi) di Parigi. «Le polemiche - hanno spiegato ieri quelli del Gabrio - sono scoppiate quando abbiamo annunciato il segreto di Pulcinella, e cioè che durante il rave molti consumeranno cannabis così come capita in centinaia di locali e realtà torinesi. È una questione di diritti civili. Il consumo di sostanze non deve più avere nulla a che fare col codice penale. Ghiglia di An ci chiama criminali? Beh, rimandiamo l'insulto al mittente e a tutti quelli che in municipio fanno finta di niente: se c'è qualche antiproibizionista, che si faccia coraggio e batta un colpo». Dal Comune quelli del Gabrio lamentano di avere ricevuto solo briciole: «Ci hanno "concesso" i wc chimici e i rifornimenti d'acqua alla Pellerina, tutto qui. Ma su questioni importanti come la struttura dove tenere il rave notturno, come la pulizia e l'accoglienza per le migliaia di giovani che arriveranno, non abbiamo ricevuto che silenzio. A Bologna Guazzaloca ha collaborato all'organizzazione di ben cinque rave, a Milano Albertini ha addirittura concesso piazza Duomo a Leoncavallo e Manu Chao. E per fortuna che sono sindaci di destra...».
(a.buz.)
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