|
Oggi in edicola
17 ott. 2001
16 ott. 2001
15 ott. 2001
14 ott. 2001
13 ott. 2001
12 ott. 2001
11 ott. 2001
10 ott. 2001
9 ott.
2001
8 ott.
2001
7 ott.
2001
6 ott.
2001
5 ott.
2001
4 ott.
2001
TORNA A: |
 |
Pagina 5
Scatena le polemiche il rave
antiproibizionista
Il Gabrio ha presentato ieri il raduno di sabato
pomeriggio il caso
«Eccolo il nostro sponsor: due piante di marijuana». Una presentazione
decisamente sopra le righe, e alla faccia delle polemiche, quella dello
«Street Rave Antiproibizionista» fatta ieri nel centro sociale Gabrio di
via Revello. L'evento annunciato ormai è noto: sabato pomeriggio si
muoverà dalla Pellerina un corteo musicale, con 15 carri arrivati da
Genova, da Milano, dalla Toscana, da Roma, da Bologna e ovviamente da
Torino, che dopo avere percorso le strade di Lucento e corso Regina
Margherita si dirigerà verso un posto ancora top secret con l'intenzione
di passarci tutta la notte, a suon di musica. Sono attesi non meno di 7000
partecipanti. Un'iniziativa nata sulla falsariga delle Love Parades di
Berlino e (poi) di Parigi. «Le polemiche - hanno spiegato ieri quelli del
Gabrio - sono scoppiate quando abbiamo annunciato il segreto di
Pulcinella, e cioè che durante il rave molti consumeranno cannabis così
come capita in centinaia di locali e realtà torinesi. È una questione di
diritti civili. Il consumo di sostanze non deve più avere nulla a che fare
col codice penale. Ghiglia di An ci chiama criminali? Beh, rimandiamo
l'insulto al mittente e a tutti quelli che in municipio fanno finta di
niente: se c'è qualche antiproibizionista, che si faccia coraggio e batta
un colpo». Dal Comune quelli del Gabrio lamentano di avere ricevuto solo
briciole: «Ci hanno "concesso" i wc chimici e i rifornimenti d'acqua alla
Pellerina, tutto qui. Ma su questioni importanti come la struttura dove
tenere il rave notturno, come la pulizia e l'accoglienza per le migliaia
di giovani che arriveranno, non abbiamo ricevuto che silenzio. A Bologna
Guazzaloca ha collaborato all'organizzazione di ben cinque rave, a Milano
Albertini ha addirittura concesso piazza Duomo a Leoncavallo e Manu Chao.
E per fortuna che sono sindaci di destra...». (a.buz.) |




|